Massimo

È la passione a guidare l’uomo. Un istinto naturale che risveglia la mente attraverso l’ispirazione e muove il corpo a suo piacimento, in maniera fluida ed equilibrata. Ma è la determinazione a fare l’uomo.

Un obiettivo che si persegue, passo dopo passo (o forse dovrei dire: piatto dopo piatto). La cucina, il cucinare soprattutto, è questo: trasporto, volontà, talento e creatività. È espressione di se stessi.

Mi sono impegnato a seguire le mie inclinazioni. In continua metamorfosi; in continuo adattamento e miglioramento. Perché la cucina è anche questo: umiltà, intraprendenza ed evoluzione. È questo che cerco di trasmettere nei piatti che preparo: un insieme di tecnica e audacia che porta a scegliere accuratamente le materie prime, rispettandole e abbinandole in continue sperimentazioni.

Percorso

Si può dire che la mia carriera inizi come aiutante al fianco di mia zia Maria e di mia madre. Le mie conoscenze si fondano su vecchi ricettari, le cui pagine sono ingiallite nel tempo e di cui riconosco con affetto la calligrafia.

La mia carriera è coronata da molti riconoscimenti ufficiali, i quali, oltre a procurarmi grande soddisfazione, mi hanno permesso di collaborare con il ristorante stellato La Taverna di Colloredo. Esperienze e sapere che trasmetto sia in veste di docente sia di consulente.

Lo sguardo è rivolto verso il futuro, sempre coinvolto dalla tradizione, eppure sempre incuriosito dalle sue infinite possibilità di rinnovamento.

Dicono di me

«(…) È proprio con la natura che lo circonda che Massimo Dellavedova, uno dei più talentuosi chef italiani, coltiva un rapporto intenso, sempre in bilico fra attese e incontri, segni di appartenenza, ricordi che arrivano da lontano e ritornano in superficie, naturali e spontanei.

(…) Sarà perché è un misto tra lombardo e friulano, Massimo Dellavedova è pragmatico, lavora su sogni concreti, che costruisce con le sue forze e quell’innato talento che cresce assieme alla sua esperienza (ha nel suo palmares una stella Michelin conquistata alla Taverna di Colloredo di Monte Albano), le sue ricette, piene di sapore e di colore mantengono una sorta di onda lunga del piacere e del gusto (…) la sua è una grande concentrazione, attenzione e genialità nei piatti che escono dalla cucina come vere e proprie opere d’arte.

Simbolo del lavoro di ricerca Dallavedova arriva da lontano, nella sua eterna ricerca, due anni in Polizia, da Bice a Milano, e poi esperienze in Francia, in Spagna, sulla Costiera Amalfitana, ci sono le radici, i profumi, i sapori, c’è il senso di appartenenza alla sua terra, ci sono immagini, c’è il futuro che innova partendo dalle materie prime di grande qualità, da assaggiare ovviamente a più riprese, in momenti diversi dell’anno, piatti che cambiano con la Natura, grazie alla Natura. E come un direttore d’orchestra sottolinea il mare e la montagna, in una cucina che parte dalla tradizione, ma che si lascia addomesticare da nuovi elementi, da una tecnica sempre più fine e da un confine labile che è figlio della creatività.»

Articolo originale qui.

Locali

Alcuni dei ristoranti nei quali ho avuto il piacere di lavorare e dai quali mi sono fatto ispirare per creare nuove ricette:

Contatti

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